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26.6 C
GallipoliCorgi 1 72 Scale Diecast - AA32604 Avro Lancaster 1 Admiral Prune 106 Sqn 1942
lunedì 29 Luglio 2019, 11:00

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Band

UltraviXen Power Trio
Dalle ceneri dei Jasminshock risorgono ancora una volta Alessio (Edy Grasso) e Jamaika (Nunzio Micalizzi), che cercano un batterista che gli faccia girare la testa: lo trovano, eccome se lo trovano, Carmelo Di Paola Seminara (Trans Formers Optimus Prime Premier Edition), un ex enfant prodige della batteria, che nel giro di una mezza dozzina di prove si merita pienamente l’appellativo di Fabulous Carmelo. Il power trio si mette al lavoro e nel giro di un anno esordisce ai Mercati generali di Catania per presentare l’album Avorio Erotic Movie (Wallace Records).
La stampa accolse l’album così:
“Avorio Erotic Movie non disattende le premesse gettate anni addietro. Diretto, incompromissorio, sudato; vestito di pelle e borchie; irriverente e spasmodico; in parti uguali r’n’r, wave e post-punk, ma sempre e comunque illuridito da una patina grassa di noise come se ne produceva nel periodo aureo del Lower East Side, a occhio e croce un milione di anni fa”. Stefano Pifferi (SentireAscoltare).
“Una delle migliori uscite del nuovo anno, essendo un concentrato di quanto di meglio è stato prodotto dal rock underground negli Maquette diorama Lost in space - Perdus dans l'espace - Polar Lightultimi venti anni”. Gabriele Barone (Il Mucchio Selvaggio).
“Questo trio è attualmente la miglior macchina rock’n’roll in circolazione almeno in Italia.” Vittorio Lannutti (FreakOut)
“Di diritto nei dieci dischi tricolori dell’anno. Un razzo sparato dalla Sicilia. Devastante per intensità. Tramortente per manifesta superiorità.” Emanuele Tamagnini (Nerds Attack)
Il tour che seguì l’album fu senza soluzione di continuità, per due anni un moto perpetuo di un centinaio di apprezzate live session su e giù per la penisola.

IL RISKIO
Quattro anni dopo, rieccoli in pista, pronti a promuovere con altrettanta veemenza che contraddistinse l’esordio, il secondo disco Il Riskio (sempre per Wallace) le cui novità sono: le trame dei brani più compatte e concrete pur rimanendo ancorate ai riff e alla ritmica post-punk; il cantato, più maturo ed in italiano, e la presenza di Dario Blatta (synth, chitarra) dj del duo electro Blatta & Inesha. C’è ancora il treno di chitarre del passato, sferraglianti, fradice fino al midollo di distorsioni e riverberi; ma ora al servizio di un indie rock potentissimo ed evoluto, ancorato alla scuola di Chicago e debitore di certo 90’s college alt/rock; ma con personalità propria.

"C’è elettricità nell’aria: gli UltraviXen hanno partorito un album ad altissimo impatto sonoro. Gli UltraviXen sono definitivamente l’espressione più italiana dell’avant punk che infuocherà i palchi. Enjoy!”

Past Dates

Laura De Angelis, Urbanweek

Nell’ottobre 2014 i catanesi  UltraviXen, a quattro anni dall’uscita di  Avorio  Erotic  Movie, tornarono a far parlare di sé con  Il Riskio , album che segnò il cambio di lingua dall’inglese all’italiano, forse per far sì che anche le parole rispondessero meglio al bisogno di urgenza che caratterizza le canzoni della band, KATO 10-050 10-051 Hankyu Electric Railway Series 6300 N Gaugee l’inserimento nel gruppo di Dario Blatta (synth e chitarra). Un disco post rock di matrice americana infarcito di noise dei primi anni ’90 e con sonorità post-punk/wave. The Jon Spencer Blues Explosion, i concittadini Uzeda, Shellac eKATO N gauge E5 Shinkansen Hayabusa hematopoiesis B 4-Car Set 10-859 model rail Jesus Lizard i principali riferimenti dei quattro catanesi, ma non solo, anche gli One Dimensional Man e il Teatro degli Orrori riecheggiano nelle note ciniche ed ironiche degli UltraviXen, il tutto assolutamente rivisitato e rivissuto in chiave originale  e personale.

Esattamente un anno dopo, Il Riskio è uscito nella sua versione remixata, in una veste completamente nuova e interessante : “Avevamo voglia di risentire le nostre canzoni, risuonate/ripensate da artisti che stimiamo molto. Abbiamo quindi chiesto a nove Musicisti/Producer di scegliere un brano dell’album e remixarlo: hanno accettato con grande entusiasmo tutti e nove. Un remix in senso più ampio del termine: c’è chi ha risuonato e cantato il brano, c’è chi ha tenuto parte dell’originale per poi ricreare una struttura diversa e c’è chi invece è diventato un UltraviXen e ha suonato sul pezzo come fossimo tutti insieme in studio di registrazione. Il risultato è un disco molto eterogeneo che trasforma -e tanto- gli UltraviXen, mantenendo però intatto il forte impatto della versione originale dell’album ”, queste le parole con cui i quattroDC Collectibles Comics Il nuovo 52 Swamp Cosa Deluxe Action Figure musicisti hanno raccontato questa avventura discografica. Nomi importanti e personalità diverse spiccano ne  Il Riskio Remix  il cui risultato finale è davvero piacevole e curioso.

A Bologna Violenta il compito di “decomporre” il brano Testa di Morte: Nicola Manzan, per l’occasione, spinto dalla voglia di sperimentazione , ha creato qualcosa di “…malvagiamente danzereccio”, non proprio nelle sue corde. Ha concepito il pezzo a partire da un errore di export presente negli stems che gli erano stati inviati ed ha inserito dei beat breakcore e distorto la voce. Il  producer  siciliano John Lui si è occupato, invece, di  Acrobatici Equilibri  aggiungendo delle  bassline  e un carattere più stoner e desertico rispetto all’impostazione iniziale tipicamente garage. Se  Aguzzina  vede  Alessio  Edy  Grasso  duettare  con  Geo Johnson,  Le cose più belle , in cui, a parte la voce di Alessio, tutto è completamente risuonato, acquista un’anima  delicatamente pop grazie al  featuring  con  Matilde Davoli.  Quest’ultimo caso, in particolare, fa emergere, secondo me,  la curiosità  che  gli UltraviXen avranno avuto nell’immaginare in che modo artisti diversi da loro potessero “contaminare” la loro creatura regalandole un abito inedito per i fan. Una specie di esperimento per “ascoltarsi” con le orecchie degli altri, un po’ come quando ognuno di noi si affida al racconto di un caro amico per scorgere quegli aspetti della propria personalità che ad una visione  soggettiva e, dunque, parziale, potrebbero sfuggire.  Il musicista e compositore Xabier Iriondo è stato coinvolto come “manipolatore” sonoro di Velluto Nero (Destructured Pussy), brano che a lui ha suggerito l’idea di un viaggio intergalattico a bordo dell’astronave SuperFuzz , con destinazione un enorme buco nero (da cui il titolo della canzone) e in cui la band sicula viene addirittura trascinata dalle pettorute sirene di Saturno! Proseguendo nell’ascolto del remix, ci imbattiamo nella rivisitazione di  Fino all’ultimo respiro  da parte di Andy Trema che, sostanzialmente, cerca di rimanere in linea con lo spirito del brano, e di  Love Is No Pain  realizzata Monkart megacombo Dante megaroid HOBBY ACTION FIGURE ROBOT TRANSFORMER _ NKda Gianluca Bartolo dei Pan del Diavolo: con l’animo da vero rocker, il musicista palermitano ha lasciato in sottofondo il frontman degli UltraviXen e, immaginando di appartenere per una sera al gruppo catanese, ha aggiunto il suo tocco personale. Anche gli ultimi due pezzi del disco vedono protagonisti altri esponenti importanti della scena rock-underground: Giulio Ragno Favero, che ha curato Sparami sulla spiaggia (Off Muziek) e che, dell’originale, ha mantenuto solo una traccia di synth e un sample di voce,Motuc Icarius Master Of Universe action figure He Man Mattel e Pola che chiude il remix dell’album con Terra elettrificata in cui solo la voce è stata mantenuta come unico elemento riconoscibile rispetto alla fonte per focalizzare l’attenzione sul cantato italiano, la novità certamente più significativa del ritorno degli UltraviXen.

Il Riskio Remix, così concepito, a me non appare come una mera operazione commerciale, una delle tante in circolazione, ma piuttosto come un album che possiede una sua dignità artistica a prescindere, perché tutti i brani, “rinati” attraverso i nove musicisti/producer scelti dalla band catanese, nella loro nuova veste, permettonoAg708-1 Traccia N hobbisti-Locomotive e - DIESEL vapore; Arnold, Fleischmann, Minitrix... di scoprire una chiave di lettura differente rispetto al progetto originale.

 

Boeing U.S. Marine Corps Bell Boeing MV-22 Osprey -VMM-365 “blu Knights” – 168 Valentina Colombo, 2002 Marvel Legends Series 1 Iron Man oro Armor Variant Rare

E' uscito a ottobre Il Riskio Remix via Wallace Records, corollario dell'album degli UltraVixen, Il Rischio.
Avevamo voglia di risentire le nostre canzoni, risuonate/ripensate da artisti che stimiamo molto - ha dichiarato la band catanese - abbiamo quindi chiesto a nove musicisti/producer di scegliere un brano dell'album Il Riskio e di remixarlo .

Ed ecco quindi, ad apportare il loro personale contributo, artisti come Bologna Violenta che sperimenta e crea qualcosa di “malvagiamente danzereccio” in Testa di morte; John Lui, in Acrobatici Equilibri; Matilde Davoli che ricama su Le Cose Più Belle una nuova dolcezza pop; il “viaggio prefigurato” da Xabier Iriondo in Velluto nero; “l'idea minimale” di Andy Trema su Fino All'Ultimo Respiro; la centralità data al cantato italiano da Pola in Terra Elettrificata; la “nuova forma di vita” creata da Giulio Ragno Favero per Sparami sulla Spiaggia (Off Muziek)Trix 16734 DIESEL SERIE de 520 FNM Spur N e l'apporto di Gianluca Bartolo, che ha scelto Love Is No Pain pensando a un lavoro con la band come se ne fosse parte.

Suoni e influenze diverse tra loro, con contributi eterogenei come solo un progetto del genere sa dare all'ascoltatore: senza dubbio si può apprezzare come, Figma Ultimate Nipako-chan Nipako non-scale ABS & PVC painted movable figuredalla fiducia data dalla band ai nove artisti, nascano nuovi brani e melodie dalle infinite soluzioni che possono derivare da una sola canzone.

 

Domenico Mungo, Rumore

Prendete i Jesus Lizard, gli ODM più orrorificamente teatrali e i Litfiba Gangaceirose imbrattateli di ipercinismo psycobilly, conferitegli un songwriting acuminato alla Bennato di Buoni&Cattivi e un retrogusto di Trinacria e otterrete la nitida epifania supersexy degli UltraviXen.
Un suono abrasivo, deragliante che avvolge in un tripudio di chitarre affilate, cavalcate cybercountry che si mescolano a ultrasoniche colate di miele e metallo. Ora fateli manipolare da loschi individui quali Xabier Iriondo, Bologna Violenta, Giulio Ragno Favero (OffMuziek) e otterrete il remix ultrasonico dell’esplosivo Il Riskio del 2014, in versioni che vi faranno attorcigliare le budella su un dancefloor schizzato di sangue e arancini. Colonna sonora di un delirio Mexpunk di Tarantino. Sex & Violence.

Gianluca Polverari, Rockerilla

Gli UltraviXen sono una ruvida e trascinante band catanese artefice di un infuocato e fulminante rock’n’roll noise che è pura adrenalina. Alessio Grasso e soci sono musicisti esperti e navigati (leggi Jasminshock) e nel 2014 hanno pubblicato l’elettrico vinile Il Riskio, ben accolto da critica e pubblico.
Ora questo titolo viene riproposto con vari remix ad opera di personaggi che spaziano dall’elettronica al folk, dalla sperimentazione al pop. I nove brani sono stati affidati alle manipolazioni di Bologna Violenta, Xabier Iriondo, MatildeLufthansa Airbus a380-800 1 200 Johannesburg Limox Wings lh09 D-AIME modello a380Davoli, Geo Johnson, Gianluca Bartolo dei Pan del Diavolo, Giulio Favero ed altri ancora che hanno rivisitato o addirittura ricreato i vari episodi partendo da qualche spunto presente negli originali.
Un simpatico “riskio” che FUNZIONA.

Very Rare Trans formers G1 23 Sky Warp 1983 vintage Takara JAPAN
Antonio Belmonte - Rockit

Può piacere o meno ma quando un tuo disco ti regala tante soddisfazioni perché non farlo remixare per goderne ancora più a lungo? È un po’ quello che avranno pensato gli Ultravixen dopo i lusinghieri feedback (compreso quello della nostra testata) incassati dal loro “Il Riskio”. La band catanese ha così affidato a una pletora di amici-producers la rivisitazione dei nove brani di quel bel disco che ne sancì ufficialmente il passaggio alla lingua natia dopo la dominante anglofonia delle precedenti produzioni.

A metà strada tra il salutare cazzeggio e il desiderio ardente di misurarsi con sensibilità musicali distanti e diversificate il remake de “Il Riskio” ribadisce la bontà di una band che - a questo punto - potrebbe fare la sua porca figura sia dentro il calderone di un Lollapalooza qualunque che in un turbolento clubbing mitteleuropeo.

Dorbz VINILE da collezione Bundle Funko RARO

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Gli Ultravixen ritornano e fanno tanto rumore come in passato e di più. A distanza di un anno dall`uscita del disco Il riskio, che ha sancito la fine di un silenzio durato quattro anni, non paga, la band catanese ripropone l’ultimo album in una nuova veste, totalmente remixato da alcuni tra gli esponenti di spicco e sui generis del rock (e affini) underground italiano. Titolo del lavoro: Il riskio remix.

Il riskio è stato un ritorno fragoroso che ha segnato, tra le altre cose, il cambio di lingua dall`inglese  all`italiano. Un sound serrato, in bilico tra One Dimensional Man e Teatro degli Orrori, senza la teatralità e la decadenza che li contraddistingue (il brano Angelina sembra fin troppo un pezzo della band capeggiata da Capovilla).
In generale si tratta di un post rock dal suono americano, così come è nelle corde della band, che adesso mostra anche la propria anima italiana, con testi che denotano la bravura degli Ultravixen, in particolare di Alessio Edy Grasso, nella scrittura in lingua madre, cosa non affatto facile, soprattutto se non si vuole correre il rischio di creare delle copie. Il remix completa un lavoro già abbastanza discreto, facendolo diventare qualcosa di assolutamente e veramente accattivante, allargando lo spettro di possibili ascoltatori del disco.

Nel Riskio remix rimane l`irriverenza degli Ultravixen, l’energia, il rock `n roll e il punk che scorre nel loro sangue, la sfacciataggine di ragazzacci rock che suonano dimenandosi, condita però con l’estro di ciascuno degli ospiti che hanno preso parte alla rivisitazione del disco.
Tutti e nove i brani viaggiano su alti regimiNuovo Artfax + Batman Joker New52 Versione 1 10 PVC Statuetta Kotobukiya Da creando una sorta di percorso, a tratti teatrale (caratteristica che manca nell`originale), dai contorni ipnotici e crepuscolari.
Nonostante il remix sia stato fatto da nomi importanti (Xabier Iriondo, Bologna Violenta, Giulio Favero, John Lui, tra gli altri) che hanno evidentemente apportato in maniera forte la loro influenza sulle tracce originali, il miscuglio di elettronica forsennata tra industrial/noise ed elementi tipicamente da musica danzereccia non ha intaccato il sound tipico degli Ultravixen, che non risulta artefatto, anzi, paradossalmentePlanet 1 32 L-13 Blanik a Deltaplano 220 la maggiore verve apportata dai nuovi arrangiamenti dà al disco un`originalità diversa e un magnetismo consistente.

Christian Paganelli - be.Beap - Webrock Magazine

Alle prese con "Il Riskio remix", versione alternativa dell'ultimo album degli Ultravixen.
Tra sperimentazioni e nomi più o meno importanti.

Quando sentiamo parlare di remix la nostra mente vola velocemente verso quell’ambiente elettronico che vede in collaborazioni e featuring di varia natura uno dei propri punti di forza.

Le icone del rock ci hanno abituati a far parlare di sé, il legame artista-traccia è forte e le conseguenze di questo fatto si protraggono ancora oggi: è difficile che una band decida di affidare il proprio lavoro in mani altrui, o se lo fanno, stanno bene attenti che la parte artistica del prodotto rimanga immutata.

Esistono tuttavia, nello sconfinato mondo delle produzioni rock, innumerevoli eccezioni.
Senza perderci in inutili elenchi, una delle ultime produzioni di questo tipo che più ha fatto parlare di sé è sicuramente Hai paura del buio [Reloaded] degli Afterhours, nel quale le venti tracce dell’omonimo e storico disco anni ’90 sono state stravolte e riscritte attraverso featuring con grandi nomi della scena nazionale (ma non solo).

Il caso di Il Riskio remix degli UltraviXen è simile fino ad un certo punto, nel senso che le tracce sono state remixate in fase postuma invece di essere riprodotte in toto. Da un certo punto di vista, si potrebbe assimilare il loro lavoro ad uno degli album a cui sono più affezionato: Reanimation dei Linkin Park. In questo senso, abbiamo un album base (Il Riskio, 2014) che è stato inviato in giro per l’Italia a diverse persone. Queste persone hanno stravolto le tracce modificando elementi esistenti e talvolta inserendone di nuovi, con un risultato che personalmente trovo molto interessante.

Se non sapete chi sono gli UltraviXen, vi basti sapere che nascono dalle ceneri dei Jasminshock (!!!) nel 2008, si definiscono Italian Avant Punk e sono di Catania. In pratica, siamo davanti ad una band di persone che calcano palchi da più o meno vent’anni. Tutta esperienza, fidatevi.

Il mio consiglio è quello di procurarvi l’album precedente (“Il Riskio”, 2014) per poi gustarvi appieno questa versione completamente remixata, uscita il primo ottobre per Wallace Records.

01 // Testa di morte feat. Bologna Violenta
02 // Acrobatici equilibri feat. John Lui
03 // Aguzzina feat. Nutype & Geo JohnsonGI JOE SCARLETT AURIKEN MEXICO 1986 MEXICAN COMANDOS HEROICOS OPENED AFA CASE
04 // Le cose più belle feat. Matilde Davoli
05 // Velluto nero (destructured pussy) feat. Xabier Iriondo
06 // Fino all’ultimo respiro feat. Andy Trema
07 // Love is no pain feat. Gianluca BartoloNEW Great Mazinger about 325 mm ABS & PVC & Die Cast Made Movable Figure
08 // Sparami sulla spiaggia (off muziek) feat. Giulio Ragno Favero
09 // Terra elettrificata feat. Pola

Purtroppo non ci è stato concesso alcun brano da incorporare in questa segnalazione, se volete ascoltare qualcosa lo trovate su New Mechanic Classic 4 Piece Figurine Set for 1 18 Scale Models by American Dior.

Alberto Agostini - ilmegafono.org

Si chiamano UltraviXen e il loro nome si richiama a un famoso film (“Vixen”) di Russ Meyer, regista americano poco adatto al cineforum del catechismo. Un bell’indizio quello del nome, che rimanda a esagerazioni in salsa yankee. In questo caso, però, la salsa è catanese, anzi, data la città, siamo di fronte a un gustoso (per chi piace) pezzo di carne equina. E forse il paragone non è neanche troppo velleitario.

Sicuramente gli UltraviXen non sono pop. Un po’ strafottenti nei testi (come piace a Giorgio Canali), belli incazzati e carichi nel sound, sfornano un rock intenso e ben costruito. Hanno il grande pregio di non perdersi in virtuosismi Skyfall Terradive TFCC Exclusive 2005 Transformers Collectors Clubmusicali che, a volte, risultano gelidi come una mattina di dicembre a Reykjavik. Tutt’altro: ci sono un bel ritmo caldo e una gran bella voce calda che li rende adattissimi per un concerto al chiuso, di quelli indiavolati e poganti.

Di energia ne hanno a pacchi e non ce ne accorgiamo solo noi. Il loro “Il Riskio – remix” ha visto la collaborazione di nomi importanti della scena indipendente italiana: da Xabier Iriondo degli Afterhours a Bologna Violenta. Inoltre, possono vantare di aver dato la sigla ai mondiali di mountain bike su Sky.18 Bustine animali THE EPIC ANIMALS Creature Alate Collezione completa DIRAMIX ♫ Non male per questi ragazzi siculi.

Allora caricatevi a pallettoni con Velluto nero e Fino all’ultimo respiro. Se però volete un consiglio, ascoltate subito Aguzzina e beccatevi anche il video che aggiunge al brano un 50 per cento di carica facile. Godetevi la loro grinta e spegnete per un attimo il buonismo musicale di X Factor.

Giandomenico Piccolo - Rockit

 

Solo rischiando si può giungere a risultati convincenti, ed “Il Riskio” affascina grazie all'impatto musicale ed una scrittura personale, lontana dall'oblio della poca originalità. Il secondo disco della band catanese si lascia ascoltare con piacere, è coerente nei nove episodi proposti: sfida dei quattro musicisti sarà riportare dal vivo tale energia prima di sperimentare, nelle prossime uscite discografiche, approcci e stili sonori ancora inesplorati.

Dicevamo dello iato quinquennale: un tempo insieme obbligato (l’essere dispersi lungo lo stivale non è sicuramente d’aiuto per prove e registrazioni) e necessario, per focalizzare una proposta che molto ha di innovativo, se ricollegata al particolare humus da cui proviene la band, ossia l’onda lunga di quella Catania Giardino dell’Eden “alternative” di fine ’90 ben presto rivelatasi una illusione o una distorsione ottica. Uno iato che ha però anche permesso al power-trio – Alessio Edy Grasso, chitarra e voce; Jamaika Nunzio Micalizzi, basso; Carmelo Di Paola, batteria, ex Jerica’s – un ampio periodo di rodaggio per ciò che concerne una proposta sonora in sé già piuttosto efficace al tempo di Avorio Erotic Movie, quando si manifestava come una specie di “Blues suonato con nerbo noise e acidità rock’n’roll” pronto a shakerare “in parti uguali r’n’r, wave Free Shipping Japan Authentic Nendoroid The Legend of Zelda The Wind Waker HD620e post-punk”, ma con continue e decisive scosse di assestamento che hanno portato all’allargamento a quartetto con l’ingresso di Dario Aiello Blatta. Ultimo arrivato solo in apparenza, dato l’apporto e le numerose possibilità espressive offerte dalla seconda chitarra e dal synth che Blatta porta in dote dalle esperienze col duo electro Blatta & Inesha, e che segnano, musicalmente tanto quanto i testi in italiano lo fanno dal punto di vista dell’immediatezza comunicativa, la nuova fase della band catanese. Cosbaby Avengers Infinity War Doctor Strange è dunque un riuscito smarcarsi dai panorami “noise’n’roll” per rivendicare la forza lirica dell’italiano, pur usato in contesti “altri” e su cui spesso ci si è accapigliati, tra puristi – quante volte si è sentita l’affermazione “l’italiano non è una lingua rock”? – e “innovatori” (della serie, vogliamo criticare Massimo Volume e Bachi Da Pietra, per far due nomi?), sorta di “apocalittici vs integrati” del provincialismo rock.

Un album potente, ben miscelato tra chitarre ruvide, groove r’n’r, svisate noise e lirismo del quotidiano, a volte debitore verso aperture enfatiche e marcatamente sopra le righe che richiamano il TDO (l’accoppiata d’apertura Testa Di Morte e Acrobatici Equilibri), molto più spesso in grado di piegare la tradizione cantautoral-letteraria a forme di ibridazione notevoli, con chitarre e interplay materico (Aguzzina èLGB 69575 TENDER CON SOUND NUOVO OVP al guado tra sberleffo e durezza, la semi-ballad Le Cose Più Belle, Love Is No Pain). Di Catania, della scelta dell’italiano, della nuova formazione e di altro ancora abbiamo parlato brevemente con Alessio Edy Grasso, chitarrista e cantante della band siciliana.

Cominciamo dalla questione più evidente ma credo anche più complessa. Perché il passaggio all’italiano per i testi?

Il cantato in italiano è stata una scelta che Jamaika, Carmelo e Blatta hanno condiviso con me; dopo vari dischi in lingua inglese (fra Jasminshock e UltraviXen) ho sentito il bisogno di scrivere in una lingua che mi consentisse una possibilità espressiva più ampia, più profonda. Noi ci sentiamo tanto vicini a un certo sound d’oltreoceano fatto di Shellac, Blues Explosion, ecc…, quanto al più radicale cantautorato italiano che parte da Tenco ed arriva a Samuele Bersani. Avevamo voglia di mettere insieme “ingredienti” che, almeno in Italia, secondo noi sono mixati poco e male: un sound rock d’ispirazione internazionale (fortemente East Coast) con un approccio cantautorale. Prendendo con la giusta cautela quello che dico, ci sentiamo come il primo De Gregori, che appoggiando i suoi versi su un sound di matrice chiaramente USA e “dylaniano” ha nettamente svecchiato tutto il cantautorato italiano. Ecco, noi siamo fortemente convinti che sia possibile ripetere l’impresa nel rock italiano, smarcando definitivamente le dicotomie Pelù-Rossi o Hot Toys x Kennyswork Artist Mix Figure Molly Wonder Woman DC SofubiGodano-Agnelli (che hanno influenzato molto del cantato rock italiano degli ultimi 30 anni) e dimostrando che uno stop & go veloce e ripetuto può stare con un testo in italiano e suonare internazionale! Siamo orgogliosi di rappresentare il ponte diretto fra Chicago e Catania.

Deviamo un momento dalla questione dei testi, perché questo “ponte” tra Chicago e Catania mi interessa e molto: mi è rimasta in testa quella “roba” della Catania come Seattle di un quindici-venti anni fa…

Catania non è mai stata Seattle, semmai un piccolo quartiere di Chicago. Dal ’95 al 2005 Catania è stata una delle città più importanti per il rock, non per quello italiano però: Fugazi, Shellac, Brainiac, June of 44, Trans Am, ecc…. tutte queste band, se dovevano scegliere una città dove suonare in Italia,Figura Puella Magi Madoka Magica Palgantong Akemi Homura Demonfire Figure Anime sceglievano Catania, perché a metà anni ’90 gli Uzeda iniziarono a collaborare con Albini prima, e dopo con Corey di Touch & Go. Parallelamente, una ventina di “giovani” e “giovanissimi” musicisti (io avevo 16 anni) iniziava a suonare cose “diverse” dai Nirvana: nacquero band quali Jasminshock, White Tornado, 100%, Pornography, Keen Toy, Jerica’s, Plankl, Turn. Quindi possiamo dire che una manciata di ragazzi “guidati” da Agostino e Giovanna ha fatto quella Catania della quale si parla e che nulla ha a che vedere con Carmen Consoli, Denovo, Fleur, e neanche con il grandissimo Franco Battiato.

E l’eredità odierna? Alcuni amici musicisti mi hanno detto di una specie di risacca…

Oggi di “quella Catania” sono rimasti gli echi e, a parte gli Uzeda, siamo in pochi a continuare a suonare con una certa attitudine. Dieci anni di amministrazione berlusconiana (il Sindaco era il suo medico personale) hanno azzerato tutto! Hanno massacrato culturalmente una città. E poi si sa, quando le risorse scarseggiano, i poveri iniziano a lottare fra loro… ecco quindi che la frittata è fatta! Dopo anni nei quali la cosa più “nuova” erano gli UvX (e questo la dice lunga), finalmente sembra che i ventenni si stiano riavvicinando al Rock Catanese (eh eh eh), e non solo al rock. Ai nostri concerti vedo sempre più ragazzini che approdano per la prima volta a live di un certo genere. In ultima analisi, Catania era, è, e sarà sempre una città rock, perché è nel nostro mood.

Tornando alla questione principale: quello dell’italiano in ambiti “rock” – specie se rumoroso – è un terreno scivoloso. Tempo fa Succi dei Bachi Da Pietra mi disse, in merito alla questione cantato/rock/italiano, qualcosa tipo: “il cantato è nel nostro DNA culturale, noi tiriamo tutto in melodramma, esasperazione del gesto, tutto è lirica ottocentesca, sceneggiata, tripudio, fuoco d’artificio, volemosebbene, ancora oggi, a tutti i livelli

Sì, può essere un terreno scivoloso, ma quando ho fatto la scelta di cantare in italiano non ho pensato di scivolare (al massimo avrei potuto usare la tavola da snowboard!). La maggior parte delle band che fanno rock in italiano a me non piacciono, fatico a trovare qualcosa degno di nota, ma c’è: a parte il Teatro degli Orrori, Death Of Anna Karina, Fuzz Orchestra, BSBE, gli stessi Bachi, mi sembra che in Italia qualcuno sappia scrivere rock in italiano. Certo, se poi pensiamo al rock italiano mainstream, allora la situazione cambia: da Rossi a Pelù, da Godano ad Agnelli, direi che nulla di quella roba potrebbe essere esportata oltre Lugano.

C’è un certo ritorno all’italiano. Penso al giro (post)emo, dai Fine Before You Came in giù, ma anche a band come Il Teatro Degli Orrori, musicalmente più affini al vostro sound e che, prima di perdersi in deliqui eccessivamente autoreferenziali, avevano messo su un paio di album in cui una carica noise-rock sovversiva si sposava benissimo con testi tagliati su misura, senza legarsi troppo alla schiavitù della rima o dell’assonanza, e fregandosene delle metriche. Come ti sei confrontato, materialmente, con questo scoglio, per quanto riguarda la stesura dei testi?

Ho cercato di pensare a come avrebbe cantato Jon (Spencer) se fosse nato a Catania, cosa avrebbe scritto Steve (Albini) se avesse composto la sua musica sull’Etna e come avrebbe scritto Tim (Taylor) se avesse comprato la sua chitarra al negozio di Agostino. Ho cercato di fare (come ho già scritto) quello che, secondo me, ha fatto De Gregori 30 anni fa. Pensare a un modo per usare l’italiano inLEMACO N-014 1 SBB Ae 3 6 III 10262 verde wie NEU OVP Spur N modo cool, yeah… senza essere troppo cool o troppo yeah… ho scritto tutto direttamente in italiano. Alcune cose velocemente, altre in mesi. La cosa più difficile non è stato scrivere in italiano (lo faccio di continuo, mi diverte molto… lo farei anche per altri), ma cantare in italiano. E’ tutta un’altra cosa. Mio figlio, che ha 3 anni, mi imita in una mia canzone, ovvero Sparami sulla spiaggia: chiudo ripetendo più volte “lo stesso, lo stesso, lo stesso”, e da come mi imita lui, sembra che io non sia italiano. Lui sente un suono cupo, crudo e (Futurama Serie 9 Wooden Bender Url Police Robot - 2 PVC Figure By Toynami) un po’ cattivo… ma bello.

Per concludere:Alien Sci-Fi Revoltech Series 001 ALIEN Action Figure KAIYODO 2010 quanto c’è di cinematografico nella musica degli Ultravixen? Te lo chiedo per gli ovvi rimandi russmeyeriani, per il titolo del primo disco (Avorio Erotic Movie, da un cinema porno del Pigneto romano), oltre che per l’immaginario che evocate…

Il cinema influenza molto la nostra musica. Russ Meyer riusciva ad essere dissacratorio e divertente nel contempo. Temi forti trattati con leggerezza e temi leggeri trattati con forza! Quando abbiamo scelto il nome della band Griffon Enterprises Nagae Kinsuke Ryusho Drill Ver. Limited Coloree Beautiful Girlabbiamo pensato proprio a questo, alla capacità di armonizzare i contrasti. Mi piacerebbe molto scrivere una colonna sonora.